Massimo CastagniniChe dire di Massimo?
Non ci sono parole adatte per raccontare anche solo in parte la sua vita intensa, dinamica,piena di interessi rivolti al lavoro, agli amici, alla sua dolce ragazza...
Un carattere tenero ma forte, proteso a realizzare i sogni di un adolescente dal grande cuore e lui davvero l'aveva grande. Bastava conoscerlo anche solo per un attimo per non dimenticarlo mai più.
Sempre sorridente, solare, positivo, altruista, allegro. Amava tantissimo i suoi amici e si prodigava ad organizzare incontri, feste, serate e vacanze. Adorava seguirli ovunque, anche sotto la pioggia quando suonavano nel complesso che tutti si auspicavano diventasse "famoso".
Sogni di ragazzo espansivo, aperto, sempre in ascolto dei problemi altrui e pronto a moderare e capire le inevitabili incomprensioni del "gruppo" che lo adorava. Nasceva da una famiglia di imprenditori e ne aveva tutte le caratteristiche. Il nonno aveva una delle più prestigiose e antiche Tipografie modenesi e lui era cresciuto in un ambiente dove il lavoro assorbiva tutti gli intenti. Anche lui dunque a vent'anni dirigeva otto dipendenti e la sua ditta era il suo grande orgoglio. Felicemente sposato da due mesi, all'età di ventiquattro anni, viveva intensamente e velocemente tutto ciò che la vita gli donava. Felice e appagato, amava molto i suoi genitori, la sua donna, gli amici e riusciva a dedicare tempo a tutti seppur sempre di corsa. Sembrava una lotta con il tempo che gli sfuggiva, voleva fare tutto subito... aveva fretta di vivere!

Quella sera di ottobre tutto finì. Progetti, sogni, avvenire, desideri, amori, sorrisi....tutto fu buio totale.
Sul divano della sua bella casa, davanti alla televisione, accanto alla sua adorata Stefi, con due sospiri, è ritornato
in Cielo, senza un umano perché. Inutile e troppo pesante cercare di raccontare il dopo. Ti dico questo però:
Nella disperazione più nera, quando non si vuole più vivere per non essere "costretti" a sopportare un dolore più grande delle nostre forze, quando giorno dopo giorno, ora dopo ora si desidera solo chiudere gli occhi per sempre, quando l'angoscia, l'incredulità e la disperazione della tragedia attanagliano le viscere fino a piegarti in due..., sappi che Dio interviene. Sempre. Ti sorregge, ti prende la mano, ti sostiene, asciuga le tue lacrime e ti indica una luce nuova che ha il meraviglioso sapore dell'eternità.